Descrizione
Ogni epoca ha la violenza che è disposta a riconoscere. Tutta la violenza che resta prende il nome di normalità.
La ferita e la ferocia è un progetto di teatro civile che nasce dall’omonimo libro pubblicato da Rizzoli e prende vita sulla scena come opera autonoma. Un racconto che intreccia autobiografia, politica, letteratura, filosofia, cronaca e ironia per attraversare le grandi contraddizioni del nostro tempo.
Dalla violenza contro le donne alle forme invisibili del potere, dal linguaggio con cui costruiamo il nemico alle fratture della politica contemporanea, fino ai rapporti tra libertà, successo, amore e senso di colpa, lo spettacolo mette in dialogo esperienze personali e memoria collettiva, trasformando il racconto in uno spazio di confronto con il pubblico.
Ogni storia diventa una domanda. Perché il teatro non assolve, non condanna: costringe a scegliere da che parte stare.