Descrizione
Questo progetto riunisce Marah Haj e Nur Garabli, due artiste palestinesi che, in un contesto di continua dislocazione, cercano una connessione lavorando insieme per la prima volta. Portando nei loro corpi la realtà condivisa della Palestina occupata â seppur vissuta in modo diverso â si interrogano su cosa possa rivelare il loro incontro. Come coreografe, indagano la violenza interiorizzata legata a tecniche di movimento segnate dalla militarizzazione e, in risposta, riscrivono il linguaggio del corpo alle proprie condizioni. Incrociano traiettorie in modo non lineare, resistono a significati cristallizzati e propongono una trasmissione più intima, legata alle madri e alle nonne. La creazione diventa così un processo di scavo nel corpo come materia viva e trasformativa, radicata nel presente: un incontro di contraddizioni e vulnerabilità , umorismo e tensione, che cerca nel corpo una possibilità di trasformazione.