The Art of Drilling Core | Tecno Zaclén

The Art of Drilling Core | Tecno Zaclén
Dove e quando:
Sabato 17 ottobre - Ore 21:15
Teatro degli Atti - Via Cairoli, 42, Rimini RN
Categoria: Concerto

Descrizione

The Art of Drilling Core è un progetto performativo che intreccia linguaggi diversi in un’esperienza immersiva dove suono, parola, immagine e movimento dialogano in una composizione unica. La performance coinvolge elettronica, strumenti acustici, poesia, danza e interventi scenici, creando un paesaggio artistico in continua trasformazione.

La parte musicale vede protagonisti Pierangelo Caforio, Giovanni Tommaso Garattoni e Roberto Russo all’elettronica, Alfredo Ferrucci e Paolo Pedretti alle chitarre, Giordano Giannarelli alla fisarmonica, in un intreccio sonoro che attraversa sperimentazione, memoria e ricerca timbrica. La dimensione performativa è affidata alla presenza della danzatrice e performer “La Stria”, mentre la poesia di Paolo Nessuno contribuisce a costruire una narrazione sospesa tra evocazione e racconto. La regia e il coordinamento sono curati da Alessandro Fabbri, con il supporto tecnico di Gabriele Tommasini per l’impianto audio e di Carmine “Deep” Stellaccio per luci e videoproiezioni.

Tecno Zaclén si configura come un agente evocativo capace di recuperare, trasformare e rimodellare frammenti del passato, portandoli alla luce attraverso una pratica artistica contemporanea. Un lavoro che nasce dalla stessa materia di cui sono fatti il punk, il folklore, la poesia, l’arte e l’invenzione: elementi raccolti dall’oceano dei suoni e ricomposti attraverso una visione condivisa.

Al centro della ricerca c’è il computer inteso come nuovo strumento folk, una macchina creativa attraverso cui costruire architetture sonore inedite. Rumori, registrazioni ambientali, voci e campioni vengono manipolati, ricuciti e trasformati in una nuova geografia acustica, capace di superare confini temporali e culturali.

La poetica di Tecno Zaclén esplora luoghi, persone e storie attraverso un processo di scavo simbolico, una sorta di carotaggio delle memorie individuali e collettive. Il termine “Tecno” richiama la techne greca, il sapere fare artigiano, mentre “Zaclén” è un omaggio a Carlo Brighi, inventore del liscio e figura totemica nell’immaginario del progetto: un ponte tra tradizione, innovazione e trasformazione continua.

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