Descrizione
Un concerto di settanta minuti senza intervallo unisce in modo del tutto inedito due figure apparentemente distanti ma legate da un sottile e sorprendente filo conduttore: il compositore settecentesco Francesco Zappa e l'icona dell'avanguardia rock Frank Zappa. Nato da una profonda riflessione condotta da Giovanni Sollima insieme a Giulio e Vanni Moretto, il progetto evita volutamente il semplice accostamento formale di partiture per dare vita a una vera e propria osmosi stilistica e riscrittura.
L'itinerario musicale muove tra le forme storiche e l'invenzione contemporanea. Da una parte Vanni Moretto propone la sua Sinfonia Zappa’s revenge, un lavoro articolato in tre atti che rianima architetture classiche a partire dai materiali di Frank; dall'altra Giovanni Sollima risponde con B flat Bop Flow, immergendo il tema dell'Andante di una Sinfonia di Francesco Zappa dentro atmosfere urbane e sonorità be-bop. Il programma rivela anche l'anima più sperimentale e visionaria di Frank Zappa attraverso pezzi per quintetto come Questi cazzi di piccione e None of the Above, sospesi tra post-serialismo e avanguardia del Novecento, per poi coronare l'ascolto con Wild Love, brano in bilico tra forma canzone, ritmi funky e tempi di valzer.
A dare forma a questa esperienza sonica è un ensemble d'eccezione guidato al violino solo da Federico Guglielmo e al violoncello da Giovanni Sollima, con la partecipazione di Elisa Citterio, Gianluca Saggini, Francesco Galligioni, Vanni Moretto, Priska Comploi, Arianna Zambon, Stefano Rossi, Umberto Jiron e Cristiano Gaudio al clavicembalo. L'organico intreccia gli echi barocchi della Gran sinfonia concertata e del Trio di Francesco Zappa con le visioni di Sollima in Intersong I e nei due capitoli tratti da Aquilarco, tracciando un percorso unico nel panorama concertistico.